Il potere di una consulenza energetica e come questa ha evitato l’ennesimo disastro.

Il potere di una consulenza energetica e come questa ha evitato l'ennesimo disastro.Oggi voglio parlarti di Marco (nome  fittizio che per riservatezza non ritengo giusto rivelare) e di come attraverso una consulenza energetica, abbiamo risolto il problema legato ai consumi della sua casa.

Marco mi ha contattato un paio di mesi fa perché voleva ridurre le bollette del gas, ma aveva paura di fare la scelta sbagliata.

Infatti, cercando di risolvere il problema delle bollette troppo alte, aveva già acquistato da sé una stufa a legna, convinto che non avrebbe più dovuto pagare delle bollette del gas salatissime. Sperava di non dover più sborsare quei grossi importi che un po’ tutti si ritrovano in bolletta nei mesi invernali, quando il riscaldamento rimane sempre acceso.

Marco non è uno sprovveduto: ha costruito con il padre la propria casa a fine degli anni Novanta. Si tratta di una casa singola, in buono stato di manutenzione e ben rifinita all’interno.

APE e marketing immobiliare: tutto ciò che c’è da sapere quando vendi o acquisti casa

APE e marketing immobiliare: tutto ciò che c'è da sapere quando vendi o acquisti casaIn questo momento in Italia, stiamo attraversando una forte contrazione del mercato immobiliare, conseguenza diretta della bolla immobiliare del 2008.

Da una parte diventa sempre più difficile vendere un immobile: i prezzi sono in caduta libera, e quando si riesce a vendere non si ottiene quanto ci si era prefissati. Per non parlare dei tempi di vendita, che, se confrontati con quelli precedenti alla crisi, sono duplicati.

Dall’altra parte invece, chi acquista casa deve fare i conti con il proprio budget e con il fatto che le banche fanno più fatica a concedere un mutuo rispetto a un tempo, e se lo concedono compiono una serie di accertamenti preventivi sull’immobile, per tutelarsi il più possibile.

Di conseguenza è sempre più difficile emergere in un mercato come questo, le semplici azioni di un tempo non sono più sufficienti. Bisogna, infatti, orientarsi verso strategie di marketing più strutturate, in grado di vendere l’immobile in tempi brevi e al miglior prezzo possibile.

Vi starete chiedendo: “di che cosa sta parlando?”

Dovete sapere che esistono alcuni trucchi e delle specifiche strategie che permettono di vendere al miglior prezzo possibile, garantendo allo stesso tempo la massima soddisfazione all’acquirente.

Il cappotto termico: è davvero la soluzione a tutti i mali?

Il cappotto termico: è davvero la soluzione a tutti i mali?Capita spesso di essere contattata da chi ha intenzione di migliorare la propria casa eliminando la muffa, oppure da chi desidera abbassare i costi del riscaldamento, visto anche il continuo aumento del costo del gas.

Tra l’altro si può ancora approfittare delle detrazioni fiscali per riqualificare l’abitazione, ottendo diversi vantaggi:

  •   eliminare muffa e altri problemi e quindi vivere in una casa più sana;
  •   ridurre gli importi delle bollette ;

Quindi ho pensato di raccontarti come sono riuscita a far diminuire a una famiglia di Vicenza i consumi e di conseguenza anche i costi delle bollette.

Chi fa da sé, paga per tre: gli errori del cappotto termico.

Chi fa da sé, paga per tre: gli errori del cappotto termico.Spesso capita di ricevere delle richieste di consigli sul materiale da utilizzare nella realizzazione di un cappotto termico e riguardo al suo spessore, pensando che poi di tutto il resto si occuperà l’impresa.

C’è addirittura chi contatta direttamente l’impresa la quale cercherà di ottenere il lavoro proponendo un preventivo migliore rispetto ai suoi competitors, e per farlo potrebbe proporre un materiale e uno spessore non adatti all’abitazione da isolare.

Ho pensato, quindi, di proporre un esempio pratico, per mostrare una delle mie consulenze, in modo da mettere in evidenza a cosa stare attenti quando si decide di realizzare un cappotto termico, e per non essere totalmente in mano al parere non disinteressato dell’impresa che esegue i lavori.

Cappotto termico e distanza dai confini.

cappotto deroga dai confini, riqualificazione energetica e deroga distanze, Cappotto termico e distanza dai confiniCappotto termico e distanza dai confini: molto spesso, quando si decide di riqualificare la propria abitazione, installando un cappotto termico, si può incorrere nella necessità di derogare alle distanze dei confini.

In realtà, per le abitazioni esistenti, la questione: cappotto termico e distanza dai confini è stata risolta dalla normativa ponendo alcune precisazioni e vincoli in merito alla trasmittanza della parete una volta eseguito il cappotto.

In particolare, nel caso di ristrutturazione di edifici esistenti e quindi anche di riqualificazione energetica degli stessi con l’installazione del cappotto termico, è necessario dimostrare che la trasmittanza della parete con il cappotto è inferiore al 10% del limite di legge imposto con il D.Lgs 192/05 e successive modifiche.

E’ necessario infatti, farsi affiancare da un tecnico specializzato in materia di risparmio energetico, che depositi una relazione in cui è dimostrato tale limite di trasmittanza imposto dal D.lgs 115/08.

APE o ACE? Novità per la Certificazione Energetica!

Certificazione Energetica, Attestato di prestazione Energetica

Da luglio l’ACE si trasforma in APE

La Certificazione Energetica è stata oggetto di modifiche con l’emanazione del Decreto Legge 4/06/13 n° 63, che ha anche prolungato le detrazioni fiscali e le ha aumentate dal 55% al 65% e di cui abbiamo parlato nel nostro precedente articolo “Detrazioni fiscali: salgono… 65% anzichè 55%“.

Le novità più importanti:

– Obbligo di Certificazione Energetica anche in caso di nuova locazione;

– Definizioni delle sanzioni nel caso in cui non venga fatta la Certificazione Energetica, quando invece è prevista per legge.Fino ad ora infatti, nonostante fosse obbligatorio inserire la classe energetica e l’indice di prestazione energetica su tutti gli annunci immobiliari, non essendo state definite le sanzioni, non era raro trovare degli annunci immobiliari sprovvisti di tali dati;

– Obbligo di descrivere i possibili interventi migliorativi per rendere l’immobile meno energivoro.

Detrazioni fiscali: salgono… 65% anzichè 55%

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Le detrazioni fiscali salgono

Detrazioni fiscali riconfermate! E’ notizia di oggi, peraltro molto attesa: le detrazioni fiscali per la Riqualificazione Energetica degli edifici, oltre ad essere state prolungate vengono portate a quota 65%.

Ci sono però dei distinguo tra privati e condomini.

Infatti per i privati rimarranno valide fino a fine 2013, mentre i condomini avranno più tempo per ultimare le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica: fino a giugno 2014 a patto però che gli interventi per il miglioramento energetico interessino almeno il 25% della superficie dell’involucro.

Dunque buone notizie per chi, decisosi all’ultimo momento sperava nel prolungamento del bonus fiscale e anche per chi ancora indeciso, potrà usufruire di un 10% in più di detrazione fiscale.

Casa in classe B: SOS caldo insopportabile in estate!

Resistere al caldoMi capitano spesso richieste di consulenza per risolvere il problema del caldo estivo, e spesso sono chiamata ad intervenire in edifici che sono stati costruiti di recente, molti di questi sono in classe B.

Che c’è vi sembra strano?
Pensate che un edificio in classe B non possa avere problemi di smaltimento del caldo in estate?

Bhè vi sbagliate!!!

Ora provo a spiegarvi il perché:

  • La certificazione energetica degli edifici, per ora tiene conto solamente del comportamento invernale dell’edificio, infatti il famoso EPI (Indice di Prestazione Energetica) o IPE, come piace chiamarlo agli agenti immobiliari, altro che non è che la prestazione energetica del nostro edificio per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. L’EPE invece, è l’indice di prestazione energetica d’estate e per ora viene calcolato su base tabellare in base al tipo di involucro esterno.
  • Inoltre le nuove costruzioni, vengono progettate in base al Dlgs 192 e successive modifiche, sempre in funzione della loro prestazione invernale.

Bioarchitettura: dal riciclo di un rifiuto alla produzione di un nuovo materiale isolante …

I rifiuti sono uno dei problemi più grandi per il nostro pianeta e il loro riciclo è forse l’unica soluzione per evitare di esserne sommersi, la bioarchitettura si occupa anche di questo.

Dunque l’affermazione del titolo è veramente possibile.“E come?”

Vediamo insieme il caso di questo nuovo materiale isolante.

Il tema del riutilizzo e del riciclo deve essere considerato anche nell’ambito dell’edilizia che aimè produce circa il 31% di rifiuti sul totale.

Proprio il riutilizzo e riciclo dei materiali da costruzione è uno degli aspetti di cui si occupa la bioedilizia. Se ne occupa ad esempio predisponendo la suddivisione dei materiali durante le demolizioni, facendo una specie di raccolta differenziata per poi riutilizzare parte degli scarti.

Cappotto termico quanto è conveniente?

risparmio energetico, cappotto termico risparmio energeticoFare il cappotto termico è conveniente?

Questo l’interrogativo di un nostro cliente che ci ha contattato per una consulenza energetica qualche settimana fa!

Dal canto suo si era già informato sul prezzo di un cappotto termico e tra l’altro, possedeva una serie di fotografie fatte con termocamera della propria abitazione, perciò sulla base anche di queste fotografie aveva individuato i punti critici dell’edificio:

1)      Pareti molto disperdenti;

2)      Parte del soggiorno coperto da un tetto a terrazza non isolato;

Inoltre voleva capire anche quanto avrebbe inciso la sostituzione dei soli vetri con un vetrocamera di moderna generazione, mantenendo il telaio esistente. Intervento quest’ultimo che aveva già sperimentato nel luogo di lavoro con buoni risultati.