Chi sono

Marta CapitelloMi presento: sono Marta Capitello, ingegnere titolare di Progetto Biocasa e mi occupo esclusivamente di Riqualificazione Energetica e Ristrutturazione, con un approccio però insolito e particolare che ti spiegherò in seguito e del quale potrai avere un assaggio seguendo il blog.

La mia esperienza deriva dall’applicazione sul campo, di principi che ho avuto modo di approfondire anche dopo la conclusione del mio percorso universitario. La mia formazione per quanto riguarda la materia del risparmio energetico infatti mi ha portato ad approfondire campi piuttosto particolari come la bioarchitettura e il costruire naturale da cui ho tratto fondamentali insegnamenti al fine di risolvere in modo semplice e naturale molte problematiche legate al discomfort all’interno degli ambienti domestici e lavorativi. Il mio approccio si può definire in questo senso multidisciplinare e per questo vincente sia dal punto di vista della soluzione al problema sia dal punto di vista del risparmio di risorse sia finanziarie per il mio cliente che ambientali.

Sono convinta che la scelta di Ristrutturare o Riqualificare la propria abitazione, visto l’impegno economico necessario, debba essere una scelta consapevole per i miei clienti, a cui è necessario far capire il risparmio che può derivare da un intervento anzichè un’altro, evitando di fargli spendere inutilmente i loro risparmi.

Ogni intervento di ristrutturazione per il risparmio energetico deve essere analizzato e studiato al fine di garantire al cliente il soddisfacimento delle proprie esigenze.

Ing. Marta Capitello

Corso Mazzini 10 – Marostica (VI)

 

 

 

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16 commenti su “Chi sono”

  1. Giuseppe Di Leva

    Egregio Ingegnere volevo chiederle una cosa che anche leggendo ciò che ha già scritto non mi è chiaro:
    Premesso che ho gia acquistato delle finestre in pvc e devo montarle e premesso che ho già il controtelaio in acciaio zingato, mi è venuta l’idea di isolare con un cappotto termico la parete dove andranno montate queste due finestre. Premesso infine che Lei dice che purchè le due ditte operino in sincronia tra loro è indifferrente se viene montata prima la finestra o viene fatto prima il cappotto, la mia domanda è:
    1) ma la misura del controtelaio è indifferente? cioè a prescindere che faccio prima il cappotto o monto le finestre il controtelaio deve avere sempre lo stesso spessore? P.S.=non so perchè ma mi viene da pensare che se faccio prima il cappotto il controtelaio deve avere una larghezza maggiore;
    2) ma Lei che mi consiglia da un punto di vista estetico meglio montare la finestra e poi mettere il cappotto o viceversa?
    3) potrai avere un suo recapito per una consulenza a pagamento?
    La ringrazio sin d’ora per la risposta che mi fornirà al mio indirizzo email

    1. Buongiorno Giuseppe, per rispondere alle sue domande dovrei abere un idea precisa di come è fatto il controtelaio e come sono fatti i serramenti. Mi sarebbe inoltre utile capire se parliamo di abitazione nuova o esistente e in che zona d’Italia si trova. Avremo comunque modo di approfondire se riterrà opportuno contattarmi per una consulenza. Le invierò infatti anche una mail con i contatti e questa medesima risposta.
      Diciamo che non conoscendo approfonditamente lo stato di fatto, i consigli e osservazioni che posso fare in riferimento alla sua richiesta sono i seguenti:
      – Se intende fare il cappotto, il mio consiglio è farlo su tutte le pareti e non solo su una, (ad esempio quella a Nord) infatti sicuramente l’isolante farà la sua funzione di aumento della resistenza termica, facendo passare meno calore dall’interno all’esterno della parete, ma dovrà tenere in considerazione che perderà la funzione di correzione dei ponti termici, ad esempio in corrispondenza degli angoli (ponti termici che sono molto più dispersivi rispetto a quelli in corrispondenza dei serramenti di cui mi ha chiesto la soluzione per eliminarli). Ovviamente se lei vive in appartamento ad esempio, e ha una sola parete verso l’esterno, non tenga in considerazione ciò che ho appena detto.
      – Per quanto riguarda la questione, “prima il cappoto o i serramenti?” ciò che dovrebbe spingerla a decidere in merito non dovrebbe essere una questione estetica, ma piuttosto una questione pratica legata all’eliminazione dei ponti termici.
      Diciamo che uno schema per la corretta installazione del serramento può trovarlo in questo articolo:
      Installazione serramenti corretta“.
      E’ necessario infatti, se possibile correggere il ponte termico che viene a crearsi tra muro e serramento, risvoltando l’isolante in corrispondenza delle spallette del serramento. Quello che le ho indicato è solo uno schema, poi bisognerebbe capire com’è fatto il suo serramento, dove è posizionato ecc…
      Certo la soluzione va studiata ad hoc, a seconda che si tratti di ristrutturazione o nuova costruzione, se abbiamo scuri o persiane… Ad esempio per le nuove costruzioni sono disponibili in commercio dei controtelai isolati da inserire nel foro finestra, e poi c’è sempre da far risvoltare il cappotto contro il controtelaio.
      Spero di averLe risposto, ma come ho detto prima è difficile darle una risposta specifica non conoscendo esattamente com’è fatto il nodo di cui stiamo parlando, nodo che va progettato appunto per il suo caso specifico.
      La ringrazio per aver posto qui la sua domanda, così che possa essere utile anche ad altri.
      Cordialmente.
      Ing. Marta Capitello.

  2. Sono un progettista elettrico ed antincendio, nonchè formatore professionale (antincendio) iscritto al Collegio dei Periti Industriali di Belluno ed in possesso di abilitazione M.I. ex legge 818. Mi propongo per eventuali collaborazioni visto che territorio dove opero c’è molta chiusura nei confronti della bioarchitettura e i clienti si fanno abbindolare dai vari guru che promettono mari e monti, ma di certo ci sono solo le parcelle alte. Se per caso passa per Belluno le offro un buon caffè. Buon lavoro

    1. Ing. Marta Capitello

      Buongiorno Franco,
      credo molto nella collaborazione tra professionisti, è importante che un professionista sia specializzato in una materia specifica (come lei per l’antincendio e gli impianti elettrici e nel mio caso per il risparmio energetico e la bioarchitettura) e possa poi collaborare con colleghi che invece sono specializzati in qualcos’altro. Solo così si fornisce un buon servizio al cliente. Attualmente sono all’estero per seguire dei lavori di ristrutturazione, ma se c’è occasione per collaborare, molto volentieri. Capita spesso di lavorare assieme a professionisti che lavorano nel suo campo.
      Cordialmente.
      Ing. Marta Capitello

  3. Buongiorno, siamo in fase di ristrutturazione in un condominio a 3 piani e vorremmo migliorarne le caratteristiche energetiche con l’aggiunta di un cappotto esterno e il rifacimento del tetto. Ci è stato proposto un cappotto in EPS di 10 cm (che ci consente di ottenere l’ecobonus ). La domanda che volevo rivolgerle e se l’isolante previsto per il cappotto ha un buon comportamento anche in regime estivo o se a parità di prezzo esistono altri isolanti migliori. Le scrivo alcuni dati: il sito è in Liguria (entroterra di Genova Voltri) altitudine 100 m – 5 km dal mare – zona climatica D – umidità rel. che arriva in alcuni periodi dell’anno all’80%.
    Stratigrafia muro (da esterno a interno): intonaco-mattone semipieno 8cm- intercapedine 16cm – mattone semipieno 6cm-intonaco. Grazie
    Enrico

    1. Ing. Marta Capitello

      Buongiorno Enrico, l’isolante che vi hanno proposto non ha un buon comportamento estivo ma in genere viene utilizzato nelle regioni più a nord perché ha un’elevato potere isolante in inverno ed è economico. Come spiego in questo articolo: http://www.progettobiocasa.com/materiali-isolanti-per-cappotto/ per scegliere il materiale isolante ideale bisogna considerare diversi fattori e di conseguenza anche eseguire diversi calcoli.
      Se siete interessati ad uno studio specifico sul vostro caso per determinare il materiale isolante ideale da utilizzare sia per il cappotto che per il tetto, potete chiedere una consulenza, cliccando questo link: http://www.progettobiocasa.com/contatti/
      La saluto cordialmente.
      Ing. Marta Capitello

  4. Giuseppe Liccardo

    Buongiorno Ingegnere,
    sono alle prese con una ristrutturazione di una villetta libera sui 4 lati, ho già presentato la SCIA in sostituzione al PDC per il rifacimento delle tramezzature interne e lo spostamento di alcuni vani esterni, ora è il momento di decidere come fare gli impianti di riscaldamento, la villetta si trova a Gravellona lomellina (PV). le mie idee son 2 in particolare:
    1) caldaia a pellet con puffer di accumulo per ACS e acqua tecnica per riscaldamento a pavimento
    2) pompa di calore professionale con pannelli fotovoltaici sempre con puffer di accumulo per ACS e acqua per riscaldamento a pavimento.
    secondo Lei quale sarebbe la soluzione migliore? può darmi indicazioni sui prezzi dei singoli impianti?
    Grazie

    1. Ing. Marta Capitello

      Buongiorno Giuseppe, la consulenza preliminare serve proprio a questo: a decidere se è meglio un impianto piuttosto che un altro in termini di costi benefici, ossia tenendo conto dell’efficienza del singolo impianto e di conseguenza dei consumi di ogni singolo impianto e della spesa per installarlo.
      Se vuole può richiedere la nostra consulenza a questo link: https://progettobiocasa.com/consulenza-preliminare-progetto-biocasa/
      Buona giornata.
      Ing. Marta Capitello

  5. Pierpaolo De Felice

    Buongiorno
    abbiamo intenzione di acquistare una casa indipendente e di procedere a una ristrutturazione completa. Quali servizi offrite nella fase iniziale prima dell acquisto? Avete la possibilità di seguirci anche dopo nella ristrutturazione?
    Siamo a Lissone (MB).

    Grazie
    Pierpaolo

    1. Ing. Marta Capitello

      Buongiorno Pierpaolo, sto seguendo proprio in questi giorni un caso simile al vostro: una famiglia che vorrebbe acquistare una casa singola e ristrutturarla. Come nel vostro caso, prima di prendere una decisione hanno richiesto la mia consulenza e insieme abbiamo visto se quello che avevano in mente era fattibile in termini economici (stima di massima dei lavori). Poi successivamente andremo ad eseguire una consulenza più approfondita, che però è una sorta di vero e proprio progetto preliminare sui lavori da eseguire per rendere la casa sana ed efficiente dal punto di vista energetico, i clienti riceveranno le indicazioni sui materiali (tipologia, spessori, modalità di applicazione) e sulla tipologia di impianto da eseguire e la stima dei costi da sostenere per ogni intervento.
      In ogni caso, prima di richiedere la nostra consulenza chiedo sempre ai miei clienti di sentirci telefonicamente, per capire meglio le loro esigenze.
      Questo è importante per diversi motivi:
      1) Devo capire quali sono le loro esigenze e i loro obbiettivi così da capire se sono la persona che può aiutarli nel risolvere il loro problema.
      I miei clienti tendono a restare con me nel tempo perché gli dedico attenzione e li seleziono affinché non ci troviamo a dare loro
      un servizio forzato in un contesto sbagliato, in cui la soluzione migliore sarebbe un’altra.
      2) Ho bisogno che mi descrivano meglio il problema.
      3) deve essere affrontabile il budget (a grandi linee): infatti offriamo diversi servizi di consulenza e progettazione in base alle esigenze del cliente.
      Quindi per capire meglio le sue esigenze e come possiamo aiutarla, le consiglio di contattarci attraverso questo link: https://progettobiocasa.com/consulenza-preliminare-progetto-biocasa/ così potremo rispondere alla sua richiesta fissando un appuntamento telefonico, così da conoscerci, capire meglio le sue esigenze e spiegarle meglio come possiamo aiutarla a risolvere il suo problema specifico.

  6. Salve,vorrei ristrutturare e riqualificare energeticamente una casa degli anni ’60,in modo che abbia bassi consumi. Mi potrebbe indicare il costo al mq per questo tipo di intervento? (premetto che sarebbero da rifare tutti gli impianti e pavimenti)

  7. Buon giorno, sono un privato, abito in provincia di Padova e ho acquistato e ristrutturato internamente una casa singola degli anni 60. Ho letto con interesse il suo opuscolo sui 3 errori da non commettere nella scelta del cappotto, e vorrei sapere se è possibile avere la sua consulenza, perché vorrei poter affrontare con le giuste armi/conoscenze le imprese a cui chiederò i preventivi (e come donna in un mondo quasi totalmente maschile incontro molte più difficoltà e molto più scetticismo – come probabilmente lei ben sa).
    Grazie.

    1. Ing. Marta Capitello

      Buongiorno Angela, la ringrazio per averci scritto. In effetti non è semplice capire come confrontare preventivi diversi, capirne le differenze e quindi scegliere e soprattutto affrontare con tranquillità i lavori di ristrutturazione della propria casa. Per questo, è possibile richiedere la nostra consulenza, attraverso questo link https://progettobiocasa.com/consulenza-preliminare-progetto-biocasa/ (compilando il form in fondo alla pagina). Le auguro una Buona Domenica e Buone Feste.

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