Come abbiamo aiutato una famiglia a ristrutturare la casa dell’Ottocento

ristrutturare la casa dell’OttocentoLa primavera è sempre un periodo molto operoso per me, si aprono nuovi cantieri ed è il periodo ideale per iniziare nuovi lavori.

Così oggi voglio parlarti di una nuova ristrutturazione che in realtà però si protrae dall’estate scorsa e presto sarà anche finita, (in fondo all’articolo condividerò il primo video che mostra com’è la casa prima dei lavori).

Con i prossimi articoli, vedremo assieme anche le diverse fasi di questa ristrutturazione e come si presenta l’abitazione alla fine.

Si tratta di una porzione di tri-famigliare, all’interno di un complesso che ha origini piuttosto antiche, risale all’incirca al 1800.

Ma prima di parlarti della casa, voglio parlarti dei proprietari e del perché hanno scelto di collaborare con me.

I proprietari sono mamma e figlia e da tempo avevano necessità di ristrutturare quell’abitazione, ma facevano fatica a capire se il budget a loro disposizione fosse sufficiente.

La loro paura era iniziare a ristrutturare la casa dell’Ottocento e non riuscire a portarla a termine, trovandosi alla fine senza il budget necessario e allo stesso tempo senza casa.
Negli anni avevano interpellato diversi professionisti per capire come procedere con i lavori, per capire che cosa era possibile fare, ma non erano mai riuscite ad avere ben chiaro quanto avrebbero speso per trasformare quella porzione di abitazione, disabitata ormai da 30 anni, nella loro casa.

La porzione di abitazione in questione derivava dalla divisione di una vecchia cascina in tre parti, assegnate ai diversi figli.

I due proprietari delle porzioni di casa a fianco, subito dopo la divisione erano riusciti a ristrutturare, mentre la porzione di cui ti mostrerò il video oggi, era rimasta da ristrutturare.

Le proprietarie, negli ultimi anni, avevano interpellato diversi professionisti, per capire come procedere con i lavori e realizzare una casa che potesse rispecchiare le loro esigenze.

In particolare volevano ristrutturarla, e avevano bisogno di almeno tre camere (la figlia ha una bambina piccola) e di una zona giorno piuttosto ampia e magari di un secondo salottino-zona lettura, in modo da garantire la privacy delle due famiglie (mamma e famiglia della figlia).

All’inizio si erano rivolte ad un conoscente che lavorava come rappresentante di prodotti per l’edilizia e aveva contatti con una ditta che si proponeva come impresa edile che forniva la realizzazione/ristrutturazione chiavi in mano, quindi tutto compreso, dai lavori edili all’arredamento.

Purtroppo però, dopo circa un anno si sono rese conto che quello non era l’interlocutore giusto, dato che più volte avevano chiesto di avere chiaro il costo per la ristrutturazione, senza avere risposta.

Il rappresentante e la ditta che aveva proposto, poi non essendo tecnici, non avevano idea di come risolvere alcune questioni burocratiche e soprattutto non erano in grado di far fronte alle richieste imposte dal Comune sulle altezze e l’illuminazione di certi ambienti.

Così dopo un anno di colloqui e pochi risultati, hanno deciso di rivolgersi ad uno studio di progettazione.

Lo studio in questione, elaborò una serie di proposte davvero belle e interessanti dal punto di vista estetico, insomma aveva proprio elaborato un progetto da favola.
C’erano addirittura 4 camere in progetto, 3 bagni e due studioli, oltre all’ampia zona giorno. Insomma un progetto da favola ma forse troppo ambizioso per loro.

In particolare il progetto per ristrutturare la casa dell’Ottocento, prevedeva numerosi lavori strutturali e in un certo senso lo stravolgimento dell’attuale distribuzione degli spazi, la costruzione di nuovi solai, la demolizione di un soppalco esistente… insomma una serie di lavori che spaventavano un po’ le committenti, che non riuscivano ad immaginare quale sarebbe stata la cifra necessaria per quei lavori.

A quel punto esposero i loro dubbi al loro progettista, ma questi continuava a spingere per la realizzazione del proprio progetto, perché secondo il suo parere era l’unico progetto in grado di valorizzare veramente quella vecchia porzione di cascina.

Dopo mesi di revisioni e discussioni sul progetto, il progettista ancora non si era espresso sul costo dell’intervento e ogni volta che le clienti cercavano di capire quanto sarebbe costato eseguire il suo progetto, spostava l’attenzione su quanto sarebbe stato meraviglioso il risultato finale.

Naturalmente, alle clienti il progetto piaceva, ma non se la sentivano di dare il via ai lavori, senza sapere quanto sarebbe costato realizzare quel meraviglioso progetto.
Insomma erano in ansia, avevano paura di non riuscire a portare a termine la ristrutturazione progettata dall’architetto a causa del budget che avevano a disposizione.

Avevano paura di iniziare i lavori, accedere a un mutuo e alla fine non riuscire a terminare la ristrutturazione e ritrovarsi a lasciare la casa in cui abitavano, senza però avere la possibilità di andare ad abitare nella casa nuova, perché non erano riuscite a finirla.

Insomma, queste sono proprio le tipiche preoccupazioni di chi sta pensando di ristrutturare la propria casa.

E’ giusto capire come utilizzare al meglio il proprio budget ed evitare spese o lavori che possono essere superflui, al fine di raggiungere l’obbiettivo di vedere completata la ristrutturazione della propria casa.

Quindi è bene sapere fin dall’inizio, grossomodo la cifra necessaria per i lavori, così da rendersi conto subito se il progetto di ristrutturazione che abbiamo in mente può essere realizzato o se invece è troppo ambizioso e sono necessarie solo delle correzioni per renderlo bello, funzionale ma allo stesso tempo fattibile.

Era quello che chiedevano le mie clienti a questo studio di progettazione, che però alla fine non ha mai risposto ai loro dubbi in merito al budget.

Alla fine, spaventate dal non riuscire a portare a termine la ristrutturazione, decisero di pagare lo studio per il progetto fatto ma di non proseguire con la sua realizzazione. E si sono messe a cercare qualcun altro.

Insomma erano piuttosto demoralizzate e si stavano rassegnando al fatto che non sarebbero mai riuscite a partire con i lavori, dato che non avevano un professionista e non avevano ben chiaro quanto avrebbero speso per portare a termine il progetto.

Avevano anche provato ad interpellare alcune ditte, provando a spiegare le loro esigenze, ma alla fine erano arrivati preventivi così diversi, che erano più in confusione di prima.

Insomma stavano per rinunciare all’idea di ristrutturare la casa dell’Ottocento, ma alla fine, chiedendo consiglio a una zia che conosceva come lavoriamo, sono state indirizzate a Progetto Biocasa.

Durante il primo incontro, ho cercato di capire quali erano le loro esigenze e ho capito subito che era fondamentale eseguire un progetto di massima con uno studio di fattibilità che permettesse loro di capire i costi della ristrutturazione.

Così ho consigliato loro la Consulenza Preliminare (proprio quella che trovi in questo sito), che in questo caso specifico, consisteva nel sopralluogo, la redazione di un progetto e del corrispettivo elenco dei lavori con le relative quantità, così da poterlo consegnare a diverse imprese edili ed avere dei preventivi confrontabili.

Fin dal primo sopralluogo nella porzione di abitazione, mi sono resa conto che il progetto, poteva essere molto semplificato, ma ne ho voluto parlare con il mio staff per controllare ogni aspetto (con precisione) fino in fondo.

Sapendo dal principio il budget delle mie clienti, ho elaborato fin da subito un progetto molto funzionale, ossia che potesse combaciare con le esigenze che mi avevano espresso (3 camere, 2 bagni, ampio soggiorno, salottino-studio aggiuntivo) ma allo stesso tempo semplice da realizzare, così da rientrare nel budget che le clienti avevano a disposizione per la ristrutturazione, cercando di trovare assieme a loro i giusti compromessi fra cosa volevano fare e cosa si poteva fare.

E così, dopo la consulenza preliminare, le clienti sono riuscite ad ottenere un progetto che rispondeva perfettamente alle loro richieste ma anche realizzabile dal punto di vista economico.

Quindi, dopo la consulenza preliminare, hanno voluto che le seguissi anche per le pratiche burocratiche e la direzione dei lavori.

Ora siamo quasi alla fine e la soddisfazione più grande è vedere la loro felicità per essere riuscite a realizzare il loro sogno con il budget che si erano prefissate (cosa non facile di questi tempi).

Proprio per farti capire di cosa parliamo, in fondo alla pagina, inserisco il video che mostra com’era la casa prima del mio intervento, come si trovava allo stato iniziale.
Poi vedremo pian piano gli altri video che mostrano il proseguimento dei lavori.

Nel frattempo, se anche tu hai bisogno di ristrutturare la tua casa, e vuoi qualcuno che ti affianchi in questa attività così complessa, richiedi pure la nostra consulenza preliminare, attraverso a questa pagina.

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