Categoria: Isolamento termico

Come risolvere i tuoi dubbi sui materiali isolanti per cappotto termico.

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I dubbi maggiori, se hai già pensato di installare un cappotto termico sono quelli che riguardano i materiali isolanti e gli effetti che questi possono avere sulla tua casa in termini di riduzione delle bollette ma anche di benessere e comfort.

Un problema piuttosto diffuso.

Probabilmente anche tu, come altri, ti sarai chiesto se installando uno specifico materiale, ti ritroverai in futuro alle prese con problemi di muffa e umidità in casa.

Oppure se il materiale che ti ha proposto l’impresario è resistente al vento, grandine o a particolari condizioni climatiche.

Per esempio, la pianura padana è una zona piuttosto umida, perciò si pone il problema della resistenza all’umidità di alcuni materiali.

La muffa: come combatterla e quando invece rischi di peggiorare le cose.

La muffa: come combatterla e quando invece rischi di peggiorare le cose.

Capita spesso che le persone che mi contattano mi chiedano consigli su cosa fare in caso di muffa e umidità in casa. Tra questi anche persone che hanno già eseguito interventi di isolamento o riqualificazione dell’abitazione, e successivamente hanno visto formarsi la muffa.

Sicuramente questo è uno dei problemi peggiori, non solo perché la muffa è esteticamente brutta ed emana cattivi odori, ma soprattutto perché è dannosa per la salute.

Il potere di una consulenza energetica e come questa ha evitato l’ennesimo disastro.

Il potere di una consulenza energetica e come questa ha evitato l'ennesimo disastro.

Oggi voglio parlarti di Marco (nome  fittizio che per riservatezza non ritengo giusto rivelare) e di come attraverso una consulenza energetica, abbiamo risolto il problema legato ai consumi della sua casa.

Marco mi ha contattato un paio di mesi fa perché voleva ridurre le bollette del gas, ma aveva paura di fare la scelta sbagliata.

Infatti, cercando di risolvere il problema delle bollette troppo alte, aveva già acquistato da sé una stufa a legna, convinto che non avrebbe più dovuto pagare delle bollette del gas salatissime. Sperava di non dover più sborsare quei grossi importi che un po’ tutti si ritrovano in bolletta nei mesi invernali, quando il riscaldamento rimane sempre acceso.

Marco non è uno sprovveduto: ha costruito con il padre la propria casa a fine degli anni Novanta. Si tratta di una casa singola, in buono stato di manutenzione e ben rifinita all’interno.

Il cappotto termico: è davvero la soluzione a tutti i mali?

Il cappotto termico: è davvero la soluzione a tutti i mali?

Capita spesso di essere contattata da chi ha intenzione di migliorare la propria casa eliminando la muffa, oppure da chi desidera abbassare i costi del riscaldamento, visto anche il continuo aumento del costo del gas.

Tra l’altro si può ancora approfittare delle detrazioni fiscali per riqualificare l’abitazione, ottendo diversi vantaggi:

  •   eliminare muffa e altri problemi e quindi vivere in una casa più sana;
  •   ridurre gli importi delle bollette ;

Quindi ho pensato di raccontarti come sono riuscita a far diminuire a una famiglia di Vicenza i consumi e di conseguenza anche i costi delle bollette.

Chi fa da sé, paga per tre: gli errori del cappotto termico.

Chi fa da sé, paga per tre: gli errori del cappotto termico.

Spesso capita di ricevere delle richieste di consigli sul materiale da utilizzare nella realizzazione di un cappotto termico e riguardo al suo spessore, pensando che poi di tutto il resto si occuperà l’impresa.

C’è addirittura chi contatta direttamente l’impresa la quale cercherà di ottenere il lavoro proponendo un preventivo migliore rispetto ai suoi competitors, e per farlo potrebbe proporre un materiale e uno spessore non adatti all’abitazione da isolare.

Ho pensato, quindi, di proporre un esempio pratico, per mostrare una delle mie consulenze, in modo da mettere in evidenza a cosa stare attenti quando si decide di realizzare un cappotto termico, e per non essere totalmente in mano al parere non disinteressato dell’impresa che esegue i lavori.

Cappotto termico e distanza dai confini.

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Cappotto termico e distanza dai confini: molto spesso, quando si decide di riqualificare la propria abitazione, installando un cappotto termico, si può incorrere nella necessità di derogare alle distanze dei confini.

In realtà, per le abitazioni esistenti, la questione: cappotto termico e distanza dai confini è stata risolta dalla normativa ponendo alcune precisazioni e vincoli in merito alla trasmittanza della parete una volta eseguito il cappotto.

In particolare, nel caso di ristrutturazione di edifici esistenti e quindi anche di riqualificazione energetica degli stessi con l’installazione del cappotto termico, è necessario dimostrare che la trasmittanza della parete con il cappotto è inferiore al 10% del limite di legge imposto con il D.Lgs 192/05 e successive modifiche.

E’ necessario infatti, farsi affiancare da un tecnico specializzato in materia di risparmio energetico, che depositi una relazione in cui è dimostrato tale limite di trasmittanza imposto dal D.lgs 115/08.

Casa in classe B: SOS caldo insopportabile in estate!

Resistere al caldoMi capitano spesso richieste di consulenza per risolvere il problema del caldo estivo, e spesso sono chiamata ad intervenire in edifici che sono stati costruiti di recente, molti di questi sono in classe B.

Che c’è vi sembra strano?
Pensate che un edificio in classe B non possa avere problemi di smaltimento del caldo in estate?

Bhè vi sbagliate!!!

Ora provo a spiegarvi il perché:

  • La certificazione energetica degli edifici, per ora tiene conto solamente del comportamento invernale dell’edificio, infatti il famoso EPI (Indice di Prestazione Energetica) o IPE, come piace chiamarlo agli agenti immobiliari, altro che non è che la prestazione energetica del nostro edificio per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria. L’EPE invece, è l’indice di prestazione energetica d’estate e per ora viene calcolato su base tabellare in base al tipo di involucro esterno.
  • Inoltre le nuove costruzioni, vengono progettate in base al Dlgs 192 e successive modifiche, sempre in funzione della loro prestazione invernale.

Cappotto termico quanto è conveniente?

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Fare il cappotto termico è conveniente?

Questo l’interrogativo di un nostro cliente che ci ha contattato per una consulenza energetica qualche settimana fa!

Dal canto suo si era già informato sul prezzo di un cappotto termico e tra l’altro, possedeva una serie di fotografie fatte con termocamera della propria abitazione, perciò sulla base anche di queste fotografie aveva individuato i punti critici dell’edificio:

1)      Pareti molto disperdenti;

2)      Parte del soggiorno coperto da un tetto a terrazza non isolato;

Inoltre voleva capire anche quanto avrebbe inciso la sostituzione dei soli vetri con un vetrocamera di moderna generazione, mantenendo il telaio esistente. Intervento quest’ultimo che aveva già sperimentato nel luogo di lavoro con buoni risultati.

Materiali per cappotto termico.

La domanda più frequente è sicuramente questa: quali sono i migliori materiali per  cappotto termico?

Se si intende realizzare un cappotto termico per migliorare le prestazioni energetiche della propria casa e, magari migliorarne anche la classe energetica come abbiamo spiegato nell’articolo “Fare il cappotto termico alza l’ EPI?“, sicuramente l’aspetto dei materiali per cappotto termico è fondamentale…

A questa domanda, non c’è una risposta univoca, infatti  il materiale va scelto in base a quelle che sono le vostre esigenze.

Installazione serramenti corretta

In questo articolo vi mostreremo come va effettuata la corretta installazione serramenti, nel caso di riqualificazione di un edificio o di nuova costruzione. Abbiamo già spiegato nell’articolo “La giusta sequenza per gli interventi di riqualificazione energetica.” (che vi consiglio di andare a rileggere) quanto sia importante, soprattutto nella qualificazione energetica, affidarsi ad un tecnico qualificato in grado di risolvere gli aspetti critici della posa e di guidare la collaborazione tra i diversi operatori in cantiere.