Casa malata: meglio il medico o il fai da te?

Casa malata: meglio il medico o il fai da te?Proprio la settimana scorsa ero a un corso di formazione dell’ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico e mentre ascoltavo i relatori, nella mia mente si è fatta spazio una riflessione su una ristrutturazione che stavo seguendo.

Si ponevano dei quesiti sull’importanza di una diagnosi energetica, sull’importanza di indagare, capire le problematiche di un’abitazione.

Subito ho pensato alla diagnosi medica.

Una persona ammalata, si rivolge al medico, si fa visitare. Il medico visita il paziente secondo una specifica procedura, e poi esegue la diagnosi. Sulla base della diagnosi poi indica la cura più adatta.

Se il paziente non si fosse rivolto al medico, ma avesse semplicemente iniziato a prendere delle pastiglie che secondo lui andavano bene, probabilmente il problema non si sarebbe risolto. In certi casi le pastiglie potrebbero anche peggiorare la situazione.

Ricordo il caso di un amico di famiglia, che a fronte di un gran mal di schiena, anziché andare dal medico, aveva iniziato a prendere anti-infiammatori, per curare appunto il mal di schiena.

Il dolore però non accennava a diminuire e dopo una settimana di sofferenza, si è deciso ad andare dal medico, il quale dopo averlo visitato gli ha spiegato che la schiena non c’entrava proprio niente, ma che il problema erano i reni.

Dopo averlo indirizzato al pronto soccorso, la diagnosi corretta era: calcoli renali, con colica in atto.

Naturalmente se il nostro amico si fosse rivolto subito al medico, si sarebbe risparmiato tanto dolore oltre alle spese per la terapia sbagliata.

Cosa c’entrano i calcoli renali con la ristrutturazione della casa?

In realtà, le scelte che spesso le persone fanno sulla loro casa, sono molto simili a quella del nostro amico, che invece di affidarsi ad uno specialista (il medico) ha voluto fare da se.

Risultato: fai da te = diagnosi sbagliata!

Allo stesso modo, anche il fai da te, quando si tratta di ristrutturare casa porta molto spesso alla cura sbagliata.

Il punto è che una diagnosi sbagliata comporta la realizzazione di lavori di ristrutturazione sbagliati e a risultati che paradossalmente peggiorano la situazione.

Ed ecco allora che le persone si lamentano, dicono ad esempio che il cappotto termico non funziona, si convincono di aver speso per lavori che non servono.
E’ naturale!

Se non hanno fatto una diagnosi prima di iniziare i lavori per capire realmente da dove derivano i problemi di umidità, freddo, muffa della casa, è facile fare la cura sbagliata e poi lamentarsi che non funziona!

La casa è come una persona, prima di decidere la cura, bisogna approfondire i sintomi, capire quali sono le cause del malessere e solo alla fine decidere come intervenire.

Chi si lamenta di una ristrutturazione mal riuscita, di solito ha saltato la fase di diagnosi, ha preferito il fai da te. E alla fine si è ritrovato a spendere parecchi soldi, senza aver risolto il problema.

Una casa, soprattutto quelle costruite tra gli ani ‘60 e ‘80, hanno una serie di problematiche legate a umidità e freddo, ma non si curano tutte allo stesso modo.

Così come il sintomo del mal di schiena non è sempre un problema muscolare da curare con la pomata anti-infiammatoria, ma può essere legato ai calcoli renali, come nel caso del nostro amico.

E’ fondamentale “visitare la casa”, raccogliere dati, eseguire rilievi, per eseguire una diagnosi corretta e curare la casa, prescrivendo gli interventi di ristrutturazione giusti.

La ristrutturazione della casa parte dalla diagnosi

Ci sono specifiche norme UNI che indicano come eseguire la diagnosi di una “casa malata”.

Si perché anche gli edifici possono essere definiti malati da curare. La stessa organizzazione Mondiale della Sanità, riconosce una sindrome causata dagli edifici malati.

Una casa malata, presenta eccessiva umidità, materiali nocivi che rilasciano sostanze che creano allergie e patologie al nostro organismo, è un’abitazione dove la persona non vive nelle giuste condizioni di comfort ma ha sempre troppo freddo o troppo caldo.

Nella top ten degli edifici malati ritroviamo quelle case costruite tra gli ani ‘60 e ‘80, quando il boom edilizio e l’assenza di normative sulla riduzione dell’inquinamento outdoor e indoor (fuori e dentro la casa), ha permesso la costruzione di abitazioni, che oggi hanno un sacco di problemi e necessitano di ristrutturazione.

Ed ecco allora che è fondamentale eseguire la diagnosi, per non intervenire sulla casa con i lavori di ristrutturazione sbagliati.

Ormai sono 8 anni che spiego l’importanza di una diagnosi, prima di iniziare a ristrutturare la casa. La Consulenza Preliminare Progetto Biocasa serve proprio a questo: ad eseguire la giusta diagnosi e a curare in modo efficace la nostra “casa malata”.

In questi 8 anni ho perfezionato sempre di più il mio metodo di diagnosi e definizione della cura ed è fondamentale eseguire subito una Consulenza per la diagnosi della casa, prima della ristrutturazione.

Dimostrazione di quanto sia fondamentale la consulenza preliminare, sono tutti i clienti che ci hanno voluto lasciare una testimonianza per il buon lavoro fatto.

Ora sta a te decidere la strada che vuoi percorrere:
1) Puoi sempre scegliere il fai da te: chiamare un’impresa e sperare che il mal di schiena sia davvero mal di schiena

oppure

2) Puoi iniziare da una Consulenza: che scavi a fondo sulle cause del mal di schiena, esegua la diagnosi, così da procedere alla cura definitiva.

Solo che nel caso della tua casa, se scegli la cura sbagliata non si tratta, come nell’esempio del nostro amico, di sopportare il mal di schiena una settimana in più, di aver speso per una pomata o una scatola di pastiglie in più.

Se ristrutturi una casa, i lavori che esegui influiranno sulla tua vita e su quella dei tuoi cari per molto tempo, senza contare il fattore spesa, che in caso di ristrutturazione è piuttosto rilevante.

Ecco perché sempre più persone richiedono la Consulenza Progetto Biocasa, prima di iniziare i lavori e sempre più spesso ci chiedono di seguirli anche nella fase di esecuzione dei lavori.

Puoi vederlo anche attraverso i video che stiamo postando sul nostro canale you tube.
Sempre più persone hanno provato sulla loro pelle, sanno cosa significa il fai da te, e hanno scelto la nostra Consulenza preliminare e ora stanno facendo i passi necessari per prendersi cura al meglio della loro casa così da non avere più problemi di umidità e muffa.

Perciò se possiedi un’abitazione costruita tra gli anni ‘60 e ‘80 e anche tu, per risparmiare, hai scelto di fare una consulenza preliminare prima di ristrutturarla, iscriviti alla nostra newsletter attraverso questo link, riceverai settimanalmente articoli e video che ti aiuteranno a capire i passi da fare, quando sarai pronto vedremo assieme come “curare veramente la tua casa” così da viverci con serenità per molti anni.

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