Si avvicina la scadenza del Piano Casa Veneto, scopri come sfruttarlo al meglio.

Piano Casa VenetoTi è mai capitato di perdere un’occasione? A me si purtroppo!

Per esempio, parlando di shopping (che piace a noi donne), proprio il mese scorso mi è capitato di perdere un’occasione.

Avevo visto un tavolo che mi piaceva, era perfetto per casa e avevo visto che era in sconto. Un’occasione perfetta: avrei potuto avere il tavolo che mi serviva e tanto desideravo per il 30% in meno.
Un affare insomma!

Purtroppo però ho perso di vista il volantino con l’offerta e ho “perso il treno”. In pratica, presa da mille cose da fare, sono andata al negozio, decisa a comprare il tavolo con il 30% di sconto, ma avevo perso di vista che la promozione era terminata la settimana prima.

E così addio sconto del 30%.

Certo il tavolo mi piaceva, alla fine lo volevo comprare, ma vuoi mettere riuscire ad averlo con il 30% di sconto? Tutta un altra cosa!

Ahimè, lo stesso può capitare anche con la scadenza del Piano Casa Veneto che è piuttosto imminente.

Cosa c’entra la Statua della Libertà con le detrazioni fiscali per ristrutturazione

Cosa c’entra la Statua della Libertà con le detrazioni fiscali per ristrutturazione.

Durante l’ultimo viaggio che ho fatto per lavoro negli Stati Uniti, mi è capitato di osservare una scena molto divertente ad un incrocio.

In pratica, c’era un uomo travestito da Statua della Libertà, che agitava un grande cartello con su scritto: “Te li anticipo io!”, e un numero di telefono.

Non capendo a cosa si riferisse, ho chiesto ai miei compagni di viaggio che mi hanno spiegato che si riferiva ai soldi delle detrazioni.

In pratica, negli Stati Uniti non esiste evasione fiscale, tutto viene dichiarato e per le persone è conveniente perché di fatto ci sono tantissime detrazioni e in pratica, anche un privato (non per forza professionista o imprenditore) può detrarre tutte le spese sostenute durante l’anno.

Di conseguenza, la dichiarazione dei redditi si chiama “Return Tax”, l’equivalente di un rimborso.

Perciò nei mesi precedenti alla dichiarazione dei redditi, ci sono delle agenzie, che si offrono di anticipare loro, il rimborso derivante dalle detrazioni fiscali, con un piccolo interesse, certi che lo stato a giugno provvederà a erogare il rimborso con una puntualità svizzera.

L’uomo al semaforo travestito da Statua della Libertà, stava facendo pubblicità a una di queste agenzie che ti anticipano il rimborso ottenuto con la dichiarazione dei redditi a forza delle detrazioni fiscali in vigore.

Tutto questo mi ha fatto sorridere, ma in un certo senso mi ha fatto anche riflettere sul ruolo che in questi anni hanno avuto le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia e risparmio energetico.

Come abbiamo aiutato una famiglia a ristrutturare la casa dell’Ottocento

ristrutturare la casa dell’OttocentoLa primavera è sempre un periodo molto operoso per me, si aprono nuovi cantieri ed è il periodo ideale per iniziare nuovi lavori.

Così oggi voglio parlarti di una nuova ristrutturazione che in realtà però si protrae dall’estate scorsa e presto sarà anche finita, (in fondo all’articolo condividerò il primo video che mostra com’è la casa prima dei lavori).

Con i prossimi articoli, vedremo assieme anche le diverse fasi di questa ristrutturazione e come si presenta l’abitazione alla fine.

Si tratta di una porzione di tri-famigliare, all’interno di un complesso che ha origini piuttosto antiche, risale all’incirca al 1800.

Ma prima di parlarti della casa, voglio parlarti dei proprietari e del perché hanno scelto di collaborare con me.

Ristrutturazione di una casa anni ‘60 a Vicenza: il cappotto termico

ristrutturazione di una casa anni ‘60 a Vicenza

Abbiamo parlato tante volte delle problematiche delle case anni ‘60 o comunque di tutte le case costruite più di 20 anni fa.

Muffa, umidità eccessiva, freddo in inverno, stanze o addirittura intere zone dell’abitazione che non si riesce mai a scaldare, consumi e di conseguenza bollette molto elevate.

Naturalmente queste abitazioni hanno anche molti pregi, infatti sempre più persone scelgono di acquistarne una per poi eseguire degli interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico.

Proprio la settimana scorsa, mi ha chiamato un’amica che sta cercando casa con un ampio giardino, almeno 3 camere, la possibilità di avere uno spazio per il proprio studio professionale, un budget di 350000 euro e possibilmente in centro paese, dato che con i figli piccoli, ha necessità di avere scuole, supermercati e qualsiasi servizio a portata di mano.

Insomma, aveva visionato moltissimi immobili, sopratutto villette a schiera nuove, ma non riusciva a trovare quello che aveva in mente. Spesso le case che le mostravano avevano stanze piccolissime, le camere erano al limite delle dimensioni imposte dalla legge e molto spesso l’ampio giardino esclusivo che era all’apice dei suoi desideri, era poco più che 20 mq.

Da qui l’idea di spostare la ricerca “dal nuovo all’usato”, ossia di cercare una casa da ristrutturare, magari la classica villetta singola anni ‘60, visti anche i vantaggi che queste case possono offrire a chi le acquista:

1) Spazi molto ampi

2) Giardino esclusivo ampio

3) Nessuna parte comune o muro in comune che può creare problematiche di inquinamento acustico

4) La possibilità di recuperare parte delle cifra spesa e quindi la possibilità di spendere meno di 350000 euro.

Casa malata: meglio il medico o il fai da te?

Casa malata: meglio il medico o il fai da te?Proprio la settimana scorsa ero a un corso di formazione dell’ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico e mentre ascoltavo i relatori, nella mia mente si è fatta spazio una riflessione su una ristrutturazione che stavo seguendo.

Si ponevano dei quesiti sull’importanza di una diagnosi energetica, sull’importanza di indagare, capire le problematiche di un’abitazione.

Subito ho pensato alla diagnosi medica.

Una persona ammalata, si rivolge al medico, si fa visitare. Il medico visita il paziente secondo una specifica procedura, e poi esegue la diagnosi. Sulla base della diagnosi poi indica la cura più adatta.

Se il paziente non si fosse rivolto al medico, ma avesse semplicemente iniziato a prendere delle pastiglie che secondo lui andavano bene, probabilmente il problema non si sarebbe risolto. In certi casi le pastiglie potrebbero anche peggiorare la situazione.

Ricordo il caso di un amico di famiglia, che a fronte di un gran mal di schiena, anziché andare dal medico, aveva iniziato a prendere anti-infiammatori, per curare appunto il mal di schiena.

Il dolore però non accennava a diminuire e dopo una settimana di sofferenza, si è deciso ad andare dal medico, il quale dopo averlo visitato gli ha spiegato che la schiena non c’entrava proprio niente, ma che il problema erano i reni.

Dopo averlo indirizzato al pronto soccorso, la diagnosi corretta era: calcoli renali, con colica in atto.

Naturalmente se il nostro amico si fosse rivolto subito al medico, si sarebbe risparmiato tanto dolore oltre alle spese per la terapia sbagliata.

Cosa c’entrano i calcoli renali con la ristrutturazione della casa?

Ristrutturare casa: casi concreti per renderti la vita più facile

ristrutturare-casa-casi-concreti-per-renderti-la-vita-piu-facileHo iniziato a scrivere questo blog per diffondere alcuni concetti e alcune nozioni riguardo al risparmio energetico e al ristrutturare casa.

Qui non parlo di risparmio energetico proponendo questo o quel materiale, non pubblicizzo prodotti, non scrivo articoli sul modello “news di giornale”, perché credo che, se stai pensando di ristrutturare la tua casa, tu ti stia già informando.

Quindi penso, ad esempio, che tu abbia letto qualcosa sulle detrazioni fiscali o comunque ti sia informato su quello che la legge permette o meno di fare.

Può essere anche che tu sia andato a qualche fiera, o per lo meno abbia cercato su internet qualcosa per capire come procedere con la tua ristrutturazione, per capire cosa si intende per cappotto termico e quali sono magari gli isolanti più comuni.

Magari hai anche chiamato qualche impresa per avere dei preventivi e farti un’idea.

Quasi sicuramente però le ricerche fatte, alla fine, ti hanno portato ad essere più confuso di prima… spesso accade proprio così, o per lo meno, se non si è del settore, cercare online, alle fiere, parlare con i rappresentanti, di solito ci mette ancora più confusione. Ci rendiamo conto di non saper scegliere tra una o l’altra soluzione o tra questo o quel rappresentante.

Cappotto ad una casa anni ‘60: rischio muffa?

Cappotto ad una casa anni ‘60: rischio muffa?Il rischio muffa è una delle paure più grandi di chi intende realizzare un cappotto termico alla propria casa.

Dunque è vero oppure no che il cappotto, soprattutto se eseguito ad una casa esistente, magari anni ‘60, può aumentare la possibilità che si formi muffa?

Ti risponderò con un esempio: la consulenza che ho eseguito per Claudia e Manuel, una giovane coppia che mi ha contattato un paio di mesi fa.

Avevano acquistato la loro prima casa da circa un anno e volevano eseguire alcuni interventi di risparmio energetico per renderla più sana e vivibile anche per la loro bambina.

Quindi dopo aver eseguito alcuni lavori “estetici” : un nuovo porticato all’esterno della cucina e una tettoia lungo la parete a nord, ora volevano eseguire alcuni interventi per ridurre i consumi e rendere la casa più confortevole.

Un piccolo segreto per rimanere nel budget di ristrutturazione

Un piccolo segreto per rimanere nel budget di ristrutturazioneSono da poco iniziati i lavori della casa anni ‘60 che ti ho mostrato nel video di qualche mese fa. Per ora sono state eseguite le prime demolizioni, relative ai bagni e alla cucina.

Dal primo video in cui ti mostravo i problemi che rendevano questa abitazione
estremamente energivora, poco confortevole e poco sana per essere abitata, ad ora che sono iniziati i lavori, sono passati alcuni mesi.

Infatti, dopo la consulenza preliminare che, in base al budget dei miei clienti, ha identificato gli interventi di risparmio energetico da eseguire assolutamente, assieme allo staff di Progetto Biocasa, ci siamo occupati di tutto quello che serve per far partire i lavori:

– realizzazione del progetto architettonico: i disegni della nuova distribuzione delle stanze
– preparazione di tutti gli incartamenti e relazioni da presentare in comune
– realizzazione del progetto strutturale
– realizzazione del progetto degli impianti
– redazione dei diversi capitolati e gestione dei preventivi di diverse aziende

Tutto questo ha richiesto qualche mese di tempo, per partire poi spediti con i lavori e non avere brutte sorprese.

Quali possono essere le brutte sorprese in una ristrutturazione?

Il Vademecum per una ristrutturazione riuscita

Il Vademecum per una ristrutturazione riuscitaIn questi mesi sto seguendo la ristrutturazione di diverse abitazioni costruite mediamente 40 anni fa. Come sai, attraverso la mia consulenza energetica aiuto i miei clienti a capire quali interventi di risparmio energetico sono più efficaci per la loro casa.

La consulenza preliminare, serve appunto a definire l’efficacia degli interventi da diversi punti di vista:

– percentuale di riduzione delle bollette

– costo dell’intervento e in quanto tempo posso ammortizzarlo

– quanti soldi risparmio a distanza di 25 anni se eseguo l’intervento

– miglioramento del comfort abitativo

– possibilità di riduzione del rischio muffa

– miglioramento della salubrità della casa

Tuttavia, una volta scelti gli interventi di risparmio energetico più efficaci attraverso la consulenza è ora di affrontare la ristrutturazione della casa e quindi di realizzare nel pratico quelli che sono gli interventi di risparmio energetico consigliati.

Ecco perché conviene ristrutturare entro fine anno con le detrazioni ristrutturazione.

Ecco perché conviene ristrutturare entro fine anno con le detrazioni ristrutturazione.E’ di qualche giorno la notizia che le detrazioni ristrutturazione sono state prolungate per un altro anno e quelle per il risparmio energetico per altri tre.

Ovviamente il meccanismo degli incentivi fiscali agevola non di poco chi ha intenzione di mettere a posto la propria casa ed è anche quello che fa si che il settore dell’edilizia si riprenda dopo la crisi economica.

Non solo, gli incentivi fiscali sono un’opportunità anche per risistemare il patrimonio edilizio esistente, per sistemare le abitazioni costruite 30-40 anni fa e che necessitano di interventi così da essere di nuovo confortevoli per chi le abita o anche solo per essere vendute o riaffittate.

In questo periodo poi, dopo i terremoti che hanno mostrato la vulnerabilità sismica dei nostri edifici, il nuovo sisma bonus (che arriva fino all’80% per le abitazioni singole e fino all’85% per i condomini) previsto dalla proposta di legge, può essere un’ulteriore opportunità per ricostruire e soprattutto mettere in sicurezza il nostro patrimonio edilizio, storico e culturale.